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IL DIARIO DEL BLOG

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Ladies and gentleman , siamo ai saluti, ai titoli di coda. O quasi.   Il Blog nasce nell'estate del 2018, a seguito di eventi rocamboleschi che non vale la pena richiamare (trovate un accenno  qui , se la cosa proprio vi stuzzica). E nasce come spesso nasce una collezione: con tante, troppe idee per la testa, e poca consapevolezza su come svilupparle, quindi sotto il rischio di affondare o naufragare, per insufficienze strutturali nella progettazione, per incapacità di attuare quel che di buono si era immaginato, o più banalmente per il sopraggiungere della noia, una volta scemato l'entusiasmo iniziale.   E invece, superata la fase ingenua, quella in cui nulla sembra impossibile solo perché tutto poco è chiaro, il Blog ha trovato la sua direzione e ha marciato di buon passo, affinando uno stile che ora è ben riconoscibile.   Ho sempre scritto obbedendo al precetto dello scrivere utile - dietro l'oggetto immediato, in primo piano, la curiosità del lettore sia gui...

FINE DEL FRANCOBOLLO ≠ FINE DELLA FILATELIA

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Circola da tempo una tesi buffa, nei social network di settore: la filatelia sarebbe in crisi, e tra le cause della disaffezione - specialmente tra i giovani - vi sarebbe l'uscita di scena del francobollo dalla vita quotidiana, dall'esperienza di ogni giorno.   E' una tesi così assurda, talmente sballata e fuori dal mondo, da poterla idealmente collocare accanto alle "One Hundred Proofs the Earth is Not a Globe" di  William Carpenter, del 1885. "Salendo in mongolfiera si vede bene che la terra è piatta!" (La prima delle "Cento prove che la Terra non è un globo") La superficie terrestre impiega oltre 110 km per curvare di appena 1 grado, un'estensione equivalente a un arco d'orizzonte di circa 30 gradi, troppo pronunciato perché l'occhio umano possa coglierlo, persino dalla quota di un aereo (intorno ai 10 km) che andrebbe almeno raddoppiata (alzata a 20 km) per percepirlo appena. E una mongolfiera - di regola - si attesta tra i 200 ...

BELLEZZA E CONOSCENZA - Appendice quantistica: omaggio a Paul Dirac

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 "... nelle sue mani la meccanica quantistica, da accozzaglia snaturata di intuizioni, mezzi calcoli, fumose discussioni metafisiche ed equazioni che funzionano bene e non si sa perché, si trasforma in un'architettura perfetta: aerea, semplice e bellissima" (Carlo Rovelli su Paul Dirac) " C'è stato un momento in cui la grammatica del mondo sembrava chiarita " - scrive Carlo Rovelli - " Alla radice di tutte le variegate forme della realtà sembravano esserci solo particelle di materia guidate da poche forze. L'umanità poteva pensare di aver sollevato il velo di Maya: aver visto il fondo della realtà. Ma non è durato a lungo: molti fatti non tornavano ".   Sì, molti fatti non tornavano, e quanto il fondo del reale fosse più giù d'ogni immaginazione lo testimonia un campionario di citazioni del tempo, quando l'atomo smise d'essere una speculazione filosofica o una finzione del pensiero, per divenire un dato sperimentale con cui sc...