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Visualizzazione dei post con l'etichetta Rarità

LA RARITA' DI UNA COLLEZIONE - I "Domini al di qua del Faro" di Pasquale Piccirillo

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Non è la prima volta che recensisco una collezione di Antichi Stati, ma di fronte ai "Domini al di qua del Faro" - di Pasquale Piccirillo - avverto lo stupore di chi vede magistralmente attuata l'ambizione più nobile di un progetto collezionistico: creare un insieme irriducibile alla somma degli oggetti che lo compongono, renderlo una realtà unitaria non più scomponibile nei singoli pezzi, non già una collezione di rarità - come ve n'è più d'una - ma una collezione rara , il cui pregio scala una marcia rispetto all'elencazione delle rarità - pur notevoli - da cui è formata.   A stilizzare l'idea, a volerla inchiodare in una formula, si può dire che una collezione deve soddisfare la disequazione:     Gli  aficionados del Blog avranno già afferrato il concetto, ma i lettori occasionali o di passaggio potrebbero avvertire un disorientamento, se non uno sconcerto, e magari - i più sensibili - una wonderful confusing .   Proviamo allora a far chiarezza attrave...

RARITA' DI BOTTEGA - Il bizzarro caso dei "saggi Masini"

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  La vicenda dei "saggi Masini" la trovate qui (poi ripresa qui e - incidentalmente - anche qui ).   E' una storia tutta napoletana, una "sceneggiata" ante litteram  - fatta di arte, tenacia e speranze, di imprevisti e tragedie, di drammi personali con risvolti istituzionali - raccontata  nella monografia del Maestro  Emilio Diena  ("I francobolli del Regno di Napoli e i due provvisori da mezzo tornese del 1860") al Capitolo V ("I saggi a stampa tipografica del 1858").   La fonte della narrazione è il fascio 14195 - pratica 1782, anno 1859 - conservato presso il Grande Archivio di Napoli, Reparto Ministero delle Finanze (secondo le dizioni istituzionali dell'epoca di Diena).   Dopo d'allora - a mia conoscenza - nessuno si è più occupato dei "saggi Masini", non sono cioè mai stati condotti ulteriori approfondimenti rispetto alla ricostruzione effettuata da Emilio Diena, che viene semplicemente riproposta in varie salse (co...

NOBILTA' NAPOLETANA (DECADUTA) - Splendori e miserie del 50 grana

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La corrispondenza tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio poteva seguire tre modalità: lettere franche sino a destinazione; lettere franche sino al porto di Civitavecchia ("vie di mare");  lettere franche sino al confine e tassate per la percorrenza dello Stato Pontificio. Sono note due affrancatura di 60 grana per Civitavecchia - assolte con la combinazione tra un 50 grana e un 10 grana - a copertura della tariffa per un peso tra 1,25 e 1,50 once (da 32,5 a 39 grammi) e tassate per 48 bajoicchi come previsto per un peso tra i 37,5 e i 45 grammi.  La lettera qui riprodotta è la migliore, ed è una delle più belle col 50 grana. Ex  Collezione "Scilla e Cariddi" . Collezione "Al di qua del Faro" .   Il Catalogo Sassone  ci informa dell'esistenza di " circa 100 lettere " col 50 grana napoletano dell' emissione del 1858 .   L'Ingegner Mentaschi ne ha inventariate 85, classificandole per aree geografiche di provenienza e destinazione. ...