Post

ELOGIO DEL DESIDERIO

Immagine
Tutti li abbiamo, nessuno ne parla. Ci hanno insegnato a sussurrarli in solitudine, ché già un bisbiglio potrebbe vanificarli. Li custodiamo nel cuore e li guardiamo da lontano, solo una sbirciata ogni tanto, per assicurarci che siano ancora là. Sono i desideri . Desiderare  proviene dal latino: de-sidera . C'è il prefisso  de , col suo significato di privazione (de-strutturato: privo di struttura; de-mente; sprovvisto di intelligenza; de-forme: senza forma; de-faticante: togliere la fatica). E poi c'è sidera , da sidus , sideris , astro, stella, e per estensione cielo stellato. Il desiderio  è la condizione di assenza di stelle , e  desiderare significa avvertire la  mancanza di un cielo stellato . Questi punti splendenti appiccicati al cielo - le stelle - sensibilizzano e suggestionano, sollecitano pensieri e azioni, assecondano inclinazioni artistiche e assolvono funzioni pratiche. Il cielo stellato è uno spettacolo irresistibile: attrae lo ...

ALLE RADICI DEL COLLEZIONISMO

Immagine
'Collezione' ha la sua origine nel latino 'colligere', a cui si può assegnare una duplice interpretazione: 'cum' e 'ligare', raccogliere (dal mondo) qualcosa che si trova diffuso, disperso, per stringerlo in un fascio, collegarlo e incatenarlo, in  senso fisico, materiale, a richiamare l'azione del radunare, del mettere insieme, del restringere in minor spazio; e poi 'cum' e 'legere', adunare, scegliere, leggere, in senso spirituale, col significato simbolico di 'capire a fondo', 'afferrare il senso', a evocare un pensiero intimo, una motivazione profonda. 'Accogliere' e 'raccogliere' sono parole familiari al collezionista. Entrambe si appoggiano a 'cogliere', in cui  si ritrova 'colligere'. La particella 're' precisa la ripetizione dell'azione, la sua sistematicità. La particella 'a' implica il movimento verso di sé, la vicinanza affetti...

NIENTE DI VERO TRANNE I MARZOCCHI

Immagine
Riallacciamo i nodi di un discorso propriamente filatelico, a chiusura di questa (sin troppo ampia) discussione economica . Nessun collezionista immagina di rientrare della spesa sostenuta per la propria collezione, quando sarà obbligato a disperderla, in un giorno indefinito, sotto la pressione degli eventi. Noi collezionisti vantiamo già il privilegio di riprendere  qualcosa , e tanto ci basta, per quanto poco sia, per quanto sia distante dall'originario impegno finanziario, perché non esistono altri piaceri che, una volta esauriti, lascino  qualcosa in più  di uno splendido ricordo. Succede a noi, solo a noi collezionisti, di poter serbare nel cuore le avventure, i tormenti, le delusioni, le gioie, i trionfi, i drammi che soltanto il collezionismo può regalare, e avere  in aggiunta  un piccolo storno del denaro speso per l'immenso piacere di salire sulla giostra. Non ci illudiamo di poter avere un divertimento così grande "a costo zero",...