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VERSO L'UNITA' DI ITALIA (IN FILATELIA) - Collezionare la Storia

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Estraggo due passaggi da un commento al post  "0+0=350" , e suggerisco di leggere il commento per intero, per convincersi della mia buona fede nella gestione delle opinioni altrui, nel mio Blog. Non provo imbarazzo a recepire punti di vista anche molto diversi dal mio, e posso ancora tollerare qualche svirgolata nei toni (" presunto, untuoso sapere che contiene valanghe di nozioni ma ben poca saggezza, scritte in un blog che nessuno legge perché prolisso, altezzoso e decisamente volgare nella sua presunzione ") così come accetto le divagazioni, anche se decisamente eroiche (quando si accenna alla " percentuale di persone che nel mondo vive con un reddito medio pari o inferiore a 100 € l'anno ", quando si dice che per ciascuno di noi potrà arrivare " un giorno in cui, non solo non potrà spendere più di 2000 € in un francobollo, ma dovrebbe poter spezzarsi la schiena per riempirsi lo stomaco una volta ogni tanto ", oppure si ragiona sul...

VERSO L'UNITA' DI ITALIA (IN FILATELIA) - Granducato di Toscana

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La bandiera del Granducato di Toscana, nel 1848: il tricolore, con al centro le armi della Casata degli Asburgo-Lorena. Tutti (o quasi) conosciamo (grosso modo) le macro-fasi del processo d'unità nazionale: il Congresso di Vienna , i ripetuti insuccessi dei primi moti carbonari, il  1848 (con la speranza che si rivela illusione), e poi il "decennio di preparazione" , propedeutico al "magnifico biennio" 1859-1861, culminato in una  "Italia unita" a cui però mancano ancora il Veneto (che arriverà nel 1866 ) e Roma ( 1870 ), per avere una carta geografica riconoscibile ai giorni nostri (che accoglierà poi Trento e Trieste, bottino della Prima Guerra Mondiale). Alcuni episodi risorgimentali sono autentiche icone. Conosciamo tutti la "Spedizione dei Mille" , se non altro nella sua versione romantica, eroica e leggendaria. Di altri fatti, invece, manteniamo a stento dei vaghi e indistinti ricordi scolastici. La coda avvelenata della ...

FRATELLI D'ITALIA - Collezionare il Risorgimento

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La Matematica rimane inarrivabile:  è brutta , noiosa , inutile ,  difficile, incomprensibile , ma soprattutto  terrorizza  sino a paralizzare , induce una sudditanza psicologica  senza eguali, che ne fa un caso unico tra le materie scolastiche. La Matematica è inarrivabile, nella scala del disgusto degli studenti di ogni ordine e grado. La Storia, però, viene subito dopo: tutte quelle date, quei luoghi, quei nomi, tutti quegli eventi lontani nel tempo, sgranati uno dopo l'altro in un  noiosissimo rosario di lezioni, tenute da professori magari anche preparati, ma geneticamente incapaci - come in Matematica - di alleggerire la materia, di colorarla, di farla sentire una cosa viva, frammista alla vita, all'esperienza, ai drammi di ogni giorno. Eppure noi dipendiamo dall'una come dall'altra, dalla Matematica come dalla Storia. Noi dipendiamo dalla Storia, dalla millenaria stratificazione delle scelte dei politici del passato, dalle alleanze e ...