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TUTTO TORNO' COME PRIMA, MA NULLA FU PIU' UGUALE A PRIMA

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CONGRESSO DI VIENNA  1 novembre 1814 - 9 giugno 1815  "Vi sono nella storia fatti e personaggi, a dir corna dei quali non si sbaglia mai, perché si è certi d'avere dalla parte vostra il consenso di quella maggioranza di gente, per cui accettare un giudizio bell'e fatto e ripeterlo e adagiarvisi sopra è, se non altro, un gran risparmio di tempo, di fatica, e di seccatura; e a tale categoria di fatti e di personaggi appartengono il Congresso di Vienna tra l'anno 1814 e 1815  e gli uomini di Stato, che vi primeggiarono" (Ernesto Masi) Giugno 1815. Napoleone è ai titoli di coda. Due volte nella polvere, due volte sull'altare , un'altalena che distilla la storia di un personaggio amato e odiato in modo trasversale, celebrato come un eroe per gli stessi motivi che lo rendono detestato come un criminale, ai suoi tempi e da suoi tempi sino a oggi. Rivoluzionario, giacobino, a un passo dalla ghigliottina, ma poi Imperatore di Francia con un colpo...

SEMIOFORI

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"Alle Sacri Mani di Sua Maestà". Tre sorelle, rimaste orfane di padre, perdono di lì a poco anche lo zio. Rimangono soltanto i debiti, montagne di debiti, di cui nessuno sollecitava il rimborso finché gli uomini erano in vita, ma che ora devono essere saldati, e pure con solerzia. Le tre donne sono spaesate, confuse, disorientate. Vorrebbero pagare, ma non possono, non almeno nei tempi pretesi dai creditori. "Siamo disposte a toglierci il pane dalle mani" - scrivono nella loro supplica a Re Ferdinando - se solo i creditori fossero disposti a pazientare, se solo non pretendessero tutto e subito. Si rivolgono al Re, le tre donne, quel Re il cui il cui popolo "non ha bisogno di pensare", perché "io m'incarico di aver cura del suo benessere e della sua dignità"; si rivolgono a Re Ferdinando II di Borbone, al Re delle Due Sicilie , con la certezza di trovare un'intercessione autorevole e persuasiva, un...

VERSO L'UNITA' DI ITALIA (IN FILATELIA) - Stato Pontificio

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La più alta affrancatura di tutti gli Antichi Stati Italiani: 5,20 scudi pontifici equivalenti a 27,95 lire. (lettera ritrovata in Gran Bretagna nel 1953).