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Intermezzo: 5 bajocchi, lo Stato Pontificio ieri e oggi

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Sabato 2 marzo 1991, Torino, Sala e Salone Bolaffi: va in scena l'asta "Pedemonte" .   Sotto il martelletto del banditore passa una delle più straordinarie collezioni di filatelia classica al mondo, e a tutt'oggi ineguagliata.   La "Pedemonte" dà corpo, anima e respiro ai due fondamenti del collezionismo filatelico -  qualità e rarità - senza accettare compromessi, se non quelli imposti dagli oggetti effettivamente esistenti. La "Pedemonte" accoglie grandi rarità degli Antichi Stati Italiani - di tutti gli Antichi Stati - nelle migliori condizioni di conservazione possibili, senza la tradizionale mediazione al ribasso per cui la rarità deve far sconti alla qualità. Ma la "Pedemonte" accoglie pure esemplari nominalmente comuni, ordinari, modesti, che tuttavia diventano piccole gemme filateliche in virtù degli intransigenti standard qualitativi con cui sono selezionati. Questi pezzi ( stra ) ordinari - ordinari secondo le classificazi...

TROVERANNO ALTRI PALMA

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IL CARTEGGIO SACCHI-MILON 1868-1870 "E così finisce la storia, del brigante ci resta a memoria. Cari signuri l'avete capito, delinquente nisciun c'è nato" (Antonio Capuano) " Alla fine del 1863, represso il  brigantaggio grazie alla legge Pica, rimane la guerriglia ". Beata lei, Professoressa De Lorenzo, convinta che nel 1863 il brigantaggio fosse ormai ridotto a una semplice guerriglia. " Se ci ponessimo in Italia ad applicare la pena di morte con un'implacabile frequenza, se ad ogni istante si alzasse il patibolo, l'opinione e i costumi in Italia vi ripugnerebbero, i giurati stessi finirebbero o per assolvere, o per ammettere in ogni caso le circostanze attenuanti. Bisogna dunque pensare ad aggiungere alla pena di morte un'altra pena, quella della deportazione, tanto più che presso le impressionabili popolazioni del Mezzogiorno la pena della deportazione colpisce più le fantasie e atterrisce più della stessa pena di ...

OBBEDISCO

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TERZA GUERRA DI INDIPENDENZA 20 giugno - 12 agosto 1866 - libera trascrizione della splendida lezione del Professor Alessandro Barbero - The same old story : c'è un esercito che spinge da occidente e un esercito che difende ciò che è rimasto del Regno del Lombardo-Veneto. La storia è sempre la stessa, o quasi. Siamo nel 1866, e la geografia è cambiata: la Lombardia ora è italiana, il confine ora è sul Mincio e non più sul Ticino. C'è un'altra differenza: nella Prima Guerra di Indipendenza  c'era solo l'esercito piemontese, pur supportato dagli altri Stati della penisola; nella  Seconda Guerra di Indipendenza  il Piemonte aveva al suo fianco il potente esercito francese, e beneficiava perciò di una netta superiorità, sia numerica che qualitativa; ora, nel 1866, la compagine militare è cambiata di nuovo, e al di qua dal Mincio c'è il Regno d'Italia, con un esercito italiano quadruplicato rispetto all'antico esercito piemontese (nel 1...