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AMOR VACUI - 40 grana in cambio di 20 grana?

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Un collezionista non compra oggetti, un collezionista insegue desideri e realizza sogni. " Vieni, guarda che cosa facciamo " - sussurrò Giulio Bolaffi a suo figlio Alberto, indeciso se rimanere in azienda o diventare pilota aeronautico - " Noi viviamo dei desideri altrui, li anticipiamo, e li soddisfiamo ". E fu allora che Alberto intravide " qualcosa di erotico nelle collezioni ", " nuovi vasti orizzonti capaci di compensare quelli che avrei potuto osservare dal cockpit di un aeroplano ".    " Quel che più profondamente affascina il collezionista " - scrive Walter Benjamin - " è collocare il nuovo acquisto dentro una sfera magica... Ogni ricordo, pensiero, consapevolezza diventa zoccolo, cornice, piedistallo, cella del nuovo tesoro. Epoca, luogo, bottega, precedente proprietario - tutto questo il vero collezionista lo vede confluire, per ogni pezzo della propria collezione, in una magica enciclopedia la cui intima essenza è ...

«MA A COSA SERVE COLLEZIONARE FRANCOBOLLI?»

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Ma si può sapere cosa ci fate con questi rettangolini di carta colorata vecchi di secoli? Quali vantaggi ci sono nel possederli? Insomma: a cosa serve collezionare francobolli antichi?   Il Blog ha dato più d'una risposta - su diversi piani - a queste domande ricorrenti all'infuori della nostra cerchia: dalla redazione del  "Manifesto" dei collezionisti , alla scoperta della radici del collezionismo , sino alle "Conversazioni" sul collezionare .   Ma è con il progetto "Collezionare il Risorgimento" - e in particolare con la  Collezione "Al di qua del Faro" , che ne rappresenta la manifestazione tangibile - che è arrivata la replica decisiva. Ritornate sui post che lo compongono, leggeteli in sequenza o a grappoli, create i vostri personali itinerari di lettura, oppure limitatevi a sorteggiarne alcuni, e tutto vi sarà chiaro, per quel minimo di sensibilità che vi è richiesto di avere.   E se non siete ancora del tutto persuasi, se res...

"AL DI QUA DEL FARO" - La Collezione

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      Il francobollo nasce e si diffonde nella prima metà dell'800, come oggetto per pagare in anticipo la spedizione della corrispondenza, strumentale alla razionalizzazione del costo del servizio postale.   Ma è solo quando la sua funzione originaria svanisce, solo quando cambia il contesto tutto intorno e il profumo di antico acquista in intensità, è solo allora che il francobollo sprigiona la sua carica semantica e vi si può lanciare sopra uno sguardo nuovo, magico, capace di trascendere l'oggetto per coglierne significati più ampi e profondi.   Il francobollo si trasfigura, diventa un pezzo di storia che si sono dimenticati di alterare e ora da decifrare, un oggetto attraverso cui guardare nelle lontananze del mondo da cui proviene, e in cui è presente tutto un mondo col suo inserimento in un nuovo ordine appositamente creato, la collezione, un luogo sospeso tra il visibile e l'invisibile, in cui rifugiarsi per sottrarsi ai ritmi della vita di ogni g...