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TOSCANA - Riferimenti bibliografici

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Toscana Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma non è solo il principio fondante della chimica: è una posizione filosofica sulla conoscenza.   Il cervello umano può operare solo su cose già note - ovvio, no? - e ricombinarle di volta in volta in modi sempre diversi: l'originalità, quindi, non è negli elementi in sé, ma nelle loro possibili riconfigurazioni, per portare alla luce delle connesioni nascoste.   Questo ciclo di post sui francobolli di Toscana ha utilizzato una serie di elementi informativi standard e li ha ricombinati in un modo, se non proprio originale, si spera non visto già troppo volte.   Li elenco di seguito - a integrazione dei riferimenti citati direttamente nei singoli post - e colgo l'occasione per ringraziare tutti i collezionisti che in più occasioni mi hanno fornito un apporto di idee, critiche e verifiche, decisivo per la buona riuscita del progetto "Toscana" . SASSONE Antichi Stati Italiani - Regno di Italia - 1850-1900 (...

TOSCANA - Collezione "Marzocco"

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  " Il francobollo fin dall'inizio non è stato soltanto un mezzo per affrancare una lettera, ma la dichiarazione del potere di uno Stato. E' una dichiarazione di proprietà: qui comando io ". Il linguaggio smagliante di Franco Filanci ci mostra il francobollo nella sua veste istituzionale: un oggetto espressivo di un potere statuale, da collocare in una realtà storicamente determinata, per coglierne appieno i significati di cui è portatore. Qui comando io - dice il francobollo - e andava da sé che la sua vignetta riportasse i simboli del comando di cui era espressione. E la simbologia dell'autorità ottocentesca era stereotipata: da un lato l'effigie del Re, la personificazione del potere in una figura precisa, sebbene pro-tempore, e dall'altro gli stemmi della dinastia, per dare risalto alla casata di appartenenza del il Sovrano e che al Sovrano sarebbe sopravvissuta.   Il Sovrano compare sui francobolli del Regno di Sardegna (col profilo di Vittorio Ema...