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"AL DI QUA DEL FARO" 2.0 - Il ritorno del Borbone

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        Prologo   Intorno ai semiofori   Vi presento il Signor Fabiani   Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno Il Cavalier Masini, incisore della Real Casa   5 grana invece di 8: i De Masa al servizio del Re   In controluce: la cartiera Bonaventura Tajani   Alle Sacre Mani di Sua Maestà   Tra l’acqua salata e l’acqua santa   Ccà nisciuno è fesso   Ha da passà ’a nuttata   Tommaso Aloysio Juvara, l’incisore di Re Ferdinando   Il tricolore siciliano     Costituzione borbonica   Don Libò, guardat’u cuollo Una preghiera al Dittatore Garibaldi   Finché Venezia salva non sia   Luigi Carlo Farini, il Luogotenente del Re   Il Re si è arreso, viva il Re!   All’ombra del Grande Tessitore   Li dissero briganti   La faccia di Vittorio, il facciale dei Borbone   L'alba di un nuovo Regno   Borboni d’Italia   Fora i Savoia!   Re Vittorio è alla stazione! ...

DA NAPOLI A MILANO E RITORNO: LA RIVINCITA DEL CAVALIER MASINI, 165 ANNI DOPO

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  Napoli, 1857-1860 Nel gennaio del 1857 il Governo borbonico istituisce una Commissione per valutare " tutti gli immegliamenti che sia necessario od utile di arrecare nell'Amministrazione Generale delle Regie Poste e de' Procacci ". Il Real Decreto N. 4210 del 9 luglio 1857 ufficializza l'introduzione del francobollo nei dominî al di qua del Faro e ne fissa la data di utilizzo al primo gennaio 1858. Il 12 agosto 1857 il Ministro delle Finanze invia istruzioni operative al Ministero della Guerra, all'Amministrazione delle Poste, alla Zecca e all'Amministrazione di Contabilità affinché ognuno - per la propria parte - si adoperi per l'entrata in circolo dei francobolli all'inizio del nuovo anno. Raccomanda - in particolare - la " massima urgenza di procedersi, nel Gabinetto di Incisione della Regia Zecca, alla formazione di sette cunei o punzoni necessarii per la incisione dei bolli di posta stabiliti con Real Decreto del 9 luglio ult...

LOMBARDO-VENETO: IL REGNO DI MASI

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L'Ingegner Ottavio Masi. Ottavio Masi è il più grande collezionista (italiano) di Lombardo-Veneto .   La storia ci tramanda numerose figure di primo piano - Achille Rivolta, Pietro Provera, Emil Capellaro, Maurizio Stella, per citare gli esponenti di casa nostra, e poi i leggendari coniugi Jerger, per omaggiare la tradizione austriaca - ma nessuno ha mai interpretato il collezionismo filatelico (del Lombardo-Veneto) con la profondità di pensiero e la risolutezza d'azione di Ottavio Masi.   E - per favore - non banalizziamo la sua grandezza invocandone la potenza di fuoco, peraltro a disposizione anche di altri: perché i mezzi finanziari sono condizione necessaria ma largamente insufficiente per tagliare certi traguardi, e l'abbondanza di denaro rischia anzi di trasformarsi in un boomerang, di ritorcersi contro il collezionista, senza la chiarezza delle idee . Ottavio Masi - si può dire - ha fissato uno standard universale per il collezionismo di "alto livello".  ...