IL DIARIO DEL BLOG
Ladies and gentleman, siamo ai saluti, ai titoli di coda. O quasi.
Il Blog nasce nell'estate del 2018, a seguito di eventi rocamboleschi che non vale la pena richiamare (trovate un accenno qui, se la cosa proprio vi stuzzica). E nasce come spesso nasce una collezione: con tante, troppe idee per la testa, e poca consapevolezza su come svilupparle, quindi sotto il rischio di affondare o naufragare, per insufficienze strutturali nella progettazione, per incapacità di attuare quel che di buono si era immaginato, o più banalmente per il sopraggiungere della noia, una volta scemato l'entusiasmo iniziale.
E invece, superata la fase ingenua, quella in cui nulla sembra impossibile solo perché tutto poco è chiaro, il Blog ha trovato la sua direzione e ha marciato di buon passo, affinando uno stile che ora è ben riconoscibile.
Ho sempre scritto obbedendo al precetto dello scrivere utile - dietro l'oggetto immediato, in primo piano, la curiosità del lettore sia guidata verso un secondo piano, e da qui verso prospettive ancora più distanti - e in diversi frangenti la filatelia è stata solo un pretesto per parlare di cose che mi stavano più a cuore dei francobolli, confortato - nel mio divagare - da un autorevole precedente storico.
Da "L'arte di persuadere", di Giuseppe Prezzolini.
Di là delle intenzioni, esplicite o latenti, il dover costruire
il Blog giorno dopo giorno, un post dopo l'altro, con sforzo entusiastico, mi ha portato a continui rimbalzi tra i saperi: ho dovuto danzare con la
Storia, la Letteratura e l'Etimologia, la Logica, la Matematica e la Fisica Quantistica, l'Economia, l'Arte, la Filosofia e la Religione, perché è la
stessa Filatelia - quando ci si si riflette a modo - a sollecitare un approccio
transdisciplinare al collezionismo, il solo in grado di aprire nuovi orizzonti e occasioni di scoperta e divertimento, di dare profondità al pensiero ed efficacia all'azione, di accrescere le capacità espressive e d'interpretazione.


Ho scritto - posso dire oggi, alla quarta stesura del diario di bordo - per raccontare la meravigliosa avventura
del collezionismo filatelico, con l'obiettivo di essere capito piuttosto che ammirato,
sforzandomi di tenere uno stile piano, pulito e semplice, all'occorrenza col ricorso a ragionamenti per paradossi, alla riduzione di una tesi all'assurdo, a immagini scherzose ma pertinenti, e a ogni espressione colorita che potesse rendere vivido ciò che rischiava di apparire scialbo e noioso - e in definitiva incomprensibile - se formulato in astratto, con sussiego o prosopopea, in un serioso e indigesto linguaggio burocratico-notarile.
Ho scritto per portare tanti saperi nell'uno (multum in parvo) e articolare un punto di vista intellegibile e coerente,
in un campo in cui la specializzazione e il
tecnicismo, e talvolta persino la pesantezza del linguaggio, rischiano di opacizzare la bellezza della visione d'assieme.
Ho scritto - mi sento di dire - con l'idea di suscitare problemi più che risolverli, ma anche per documentare le idee e mettere ordine nel pensare e nell'agire, com'è nello spirito di ogni collezionista.


Il riscontro del pubblico è stato sorprendente - per numero di visite e provenienza geografica - tenuto conto dell'assenza di qualsivoglia iniziativa marketing per promuovere la mia creazione. Presumo sia stato il tam-tam tra i lettori a decretarne il successo - amplificato dalla dinamica esponenziale implicita nel passaparola via internet - e sicuramente è la migliore gratificazione possibile.
Alcuni post - due su tutti: "Filatelia antiquariale" e "Semiofori" - sono addirittura diventati un must nell'intero web; è stata poi una meravigliosa sorpresa venire a sapere che alcuni discorsi "di metodo" - il "Manifesto" dei collezionisti, le radici del collezionismo, la filosofia del collezionare e le "Conversazioni" - sono stati utilizzati da diversi studenti universitari per elaborare tesi di laurea o di dottorato.
Pure, chi ne capisce sul serio - chi sa leggere e interpretare i dati del traffico on-line - mi riferisce del puntuamento al Blog da parte di software per l'addestramento delle Intelligenze Artificiali. Al principio il fatto mi ha inquietato, ma poi sono subentrati un filo di intima soddisfazione e un soffio di speranza: magari le idee del Blog diventassero un patrimonio standard dell'umanità!


La mappa delle visite al Blog, con l'elenco delle provenienze percentualmente più rilevanti.
Nel Blog ormai c'è molto, non tutto ma quasi (almeno rispetto a ciò che mi proponevo) e oso credere che abbia dato un contributo al radicamento e allo sviluppo della filatelia, anche grazie a una linea costruttiva sequenziale, ma con una forma - in cicli di post, capitoli storici, collezioni, interviste, quadri di teoria - strumentale alla libera composizione di itinerari di lettura e alla navigazione a diversi livelli di profondità (trascegliendo fra gli argomenti di proprio interesse).
E ora?
Ora è il momento di fermarsi, o meglio di rallentare, o meglio ancora di lavorare dietro le quinte, di dedicarsi a un'attività oscura e ingrata, a una fatica sorda, e tuttavia cruciale quando si arriva a scrivere così tanto in così poco tempo. Parlo della revisione - line editing, come lo chiamano i romanzieri - la lucidatura energica di tutti i post scritti sinora, la loro omogeneizzazione e razionalizzazione, a partire dall'uniformità dei criteri redazionali, e a seguire con l'azione mirata per il raccordo tra un post e un altro, tutti passaggi obbligati per far compiere al Blog il definitivo salto di qualità.
Ho realizzato un primo giro di revisione già nel 2022, in parallello con la pubblicazione della Collezione "Al di qua del Faro" (la cui evoluzione, nel frattempo, ha meritato un Blog dedicato). L'attività è stata più che soddisfacente - pochi interventi mirati hanno permesso di scalare parecchie marce - ma nel suo svolgersi mi ha trasmesso la netta sensazione di dover procedere con un secondo giro, per arricchire con nuove informazioni i contenuti già presenti.
Oggi - alla terza riscrittura del diario di bordo - ho capito che numerosi altri giri sono in realtà necessari per raggiungere gli standard desiderati, e forse la revisione vera e propria sarà possibile solo a progetto concluso, avendo chiara l'intera opera.
Di sicuro non c'è correzione che
non valga la pena effettuare, per quanto in apparenza marginale o pedante, perché cento correzioni - tutte insieme - possono determinare un nuovo livello del testo, e perciò adesso si cambia registro: diventa prioritario lavorare "in verticale", ritornare sul tanto "già fatto" con l'idea di ampliarlo (e perfezionarlo, se riscontrassi ancora margini di miglioramento) e solo in subordine preoccuparsi dell'estensione "in orizzontale", con la proposta di nuovi post (che pure non mancheranno, anche se la frequenza di pubblicazione sarà drasticamente più bassa: uno al mese, in linea di massima).
Il Blog - in definitiva - è uscito dalla sua infanzia per entrare in una fase matura, e questo post ne vuole riassumere lo stato dell'arte e le prospettive evolutive, cosicché a ogni momento si sappia "dove siamo" e "dove stiamo andando".
E' un diario di bordo, organizzato per macro-argomenti, con l'indicazione delle cose "già fatte" (in blu, link attivi) e "da fare" (in nero, link ancora da attivare) e soggetto ad aggiornamenti via via che i nuovi post saranno pubblicati (e i relativi link diventeranno attivi, passando da nero e blu). Può anche esser visto come una porta di ingresso privilegiata ai contenuti del Blog, che integra il tradizionale sistema dei tag.
Cosa accadrà quando tutti i link di questo diario saranno attivi? Fondamentalmente, il Blog avrà assolto la sua missione, e saremo arrivati alla fine. Non già, sia chiaro, perché non abbia più nulla da dire - io sono un appassionato di collezionismo, e gli appassionati, per definizione, hanno sempre più cose da dire rispetto al tempo a disposizione per dirle - ma perché in tutte le intraprese della vita bisogna pur scriverla la parola "fine", se si vuole donare un senso di compiutezza al proprio progetto.
Questo non vuol dire però chiudere i battenti: la rifinitura dei post pubblicati sarà continua, e rimarrà sempre aperta la possibilità di nuove pubblicazioni (magari sollecitate da eventi futuri, a oggi imprevedibili); e poi il Blog sarà costantemente a disposizione di tutti i collezionisti (di Antichi Stati) che volessero mostrare la propria collezione, o un suo sottoinsieme significativo, o proporre un contributo sulla filatelia classica.
A nobilitare il mio operato, o a volervi almeno trovare un precedente illustre, vi si possono riadattare le parole di Luigi Raybaudi Massilia, nel presentare il primo numero della storica rivista "Italia Filatelica" (nel 1949).


A ogni modo - alla luce della quantità e della vastità degli argomenti in programma, nonché del mio impegno prioritario sulla revisione - è presumibile che ci vorranno ancora diversi anni prima di vedere tutti i link in blu, e si giustificano così le parole di apertuta del post - siamo ai saluti, ai titoli di coda, o quasi - perché, sì, siamo entrati nel rettilineo finale, ma è un tratto ancora lungo (e chissà che non finisca con l'allungarlo ancora, come una novella Penelope, che per ogni link reso blu ne introduce uno nuovo in nero).
Il gioco delle aggiunte (via via che i link passavano da neri a blu) ha portato a superare i 300 post, e a ogni post mi sento emotivamente vicino, perché di ognuno ne conosco genesi, scopo e significato, al punto da poter dire - come Leonida - di avere 300 fratelli, in un mondo filatelico virtuale popolato da migliaia di messaggi sciatti, lagnosi e inconcludenti, scritti più per sfogo o per reazione (se non per monetizzare pochi spiccioli) che non per comunicare davvero.
Oggi - alla quinta e ultima riscrittura del diario - realizzo che "Tesori di Carta" potrebbe rimanere una delle poche testimonianze di ciò che era in grado di realizzare una singola intelligenza umana - brain, labour intensive and time consuming - senza il supporto del suo clone artificiale, di potenza incommensurabilmente più elevata.
Chissà cosa sarebbe stato il Blog, se avesse potuto beneifiare dell'armamentario di Gemini, ChatGPT e Copilot. Non so dirlo, e neppure immaginarlo, ma posso lasciare traccia - col beneficio della retrospettiva - di come ha lavorato la mia intelligenza.
Le fasi più intellettuali e stimolanti (brain) - fatte di scelte di fondo, ricerche, studio, analisi e impostazione - hanno sempre viaggiato a braccetto con fasi di
lavoro sporco (labour intensive) a elevato assoribimento di tempo (time consuming)
- revisioni dei testi, selezioni di immagini, controlli di congruenza, verifica delle fonti - e se le prime le percepivo cruciali per produrre contenuti d'interesse, sono poi state le
seconde - l'effettiva "messa in posa", per dirlo al modo dei muratori - a determinare la reale attrattiva e qualità del prodotto finale.
Il risultato è ora sotto i vostri occhi, sottoposto al giudizio di ognuno di voi, e soprattutto al banco di prova più sincero e crudele: il test of time.
Ringrazio di cuore, sinceramente, tutti coloro che mi hanno seguito in questi anni (e spero continueranno a farlo) e in special modo coloro con cui ho avuto modo di confrontarmi, in pubblico e più spesso in privato: il loro apporto di idee, contributi e verifiche è stato prezioso - anche quando avvenuto con una certa conflittualità - per alzare la qualità dei contenuti del Blog e più in generale per mia crescita intellettuale.
pitigrilli373@gmail.com
Prima pubblicazione: 5 agosto 2022.
Seconda pubblicazione: 14 luglio 2023.
Terza pubblicazione: 16 novembre 2024.
Quarta pubblicazione: 21 novembre 2025.
Quinta pubblicazione: 16 giugno 2026.


Quando si guarda un film che piace e si arriva ai titoli di coda, una sottile sensazione di dispiacere mi assale. Ma poi scoprire che ci saranno altre puntate, mi rincuora. La ringrazio per la quantità di informazioni, i punti di vista competenti ed inusuali. Spero di leggerla presto. Buone vacanze, Riccardo
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